Raccordi elettrosaldabili: soluzioni affidabili per impianti
I raccordi elettrosaldabili sono componenti fondamentali utilizzati per la realizzazione di impianti idraulici, garantendo un’unione sicura e duratura tra tubazioni in materiali plastici, come il polietilene (PE), il polipropilene (PP) e altri materiali termoplastici. Questa tecnologia consente di ottenere giunzioni ad alta resistenza e impermeabilità, tramite il riscaldamento controllato delle superfici di saldatura con l’ausilio di una resistenza elettrica integrata nel raccordo.
Raccordi elettrosaldabili polietilene, polipropilene e altri materiali: il processo
Il processo di elettrosaldatura prevede l’uso di raccordi dotati di una resistenza che, sotto l’effetto di una corrente elettrica, si riscalda e fonde i bordi delle tubazioni da unire. Una volta raffreddato, il raccordo crea una saldatura permanente che resiste a pressioni elevate e alle sollecitazioni meccaniche, rendendo questa tecnica ideale per applicazioni in ambienti critici come quelli industriali, agricoli e nei sistemi di distribuzione di gas e acqua.
Ecco un elenco dei principali raccordi elettrosaldabili:
- Manicotti: utilizzati per unire due tubazioni dello stesso diametro, garantendo una connessione sicura e duratura tramite elettrosaldatura;
- Gomiti: raccordi che permettono di cambiare la direzione delle tubazioni, generalmente a 45° o 90°, a seconda delle necessità del sistema;
- Ti 90°: raccordi a forma di “T” che consentono di deviare il flusso in una direzione perpendicolare rispetto al tubo principale, con un angolo di 90°;
- Riduzioni: raccordi che permettono di connettere tubazioni di diverso diametro, adattando il flusso e la pressione tra i due tubi;
- Fine linea: raccordi utilizzati per chiudere l’estremità di una tubazione, prevenendo perdite o infiltrazioni di fluidi;
- Collari di presa in carico: componenti che fissano i raccordi alle tubazioni, garantendo stabilità e sicurezza durante il processo di elettrosaldatura.